Enunciata nel 1923 dal matematico tedesco Heinrich von Frullestein, la Legge descrive la più robusta correlazione empirica mai osservata nella zoologia domestica contemporanea.
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Se in una stanza è osservato un singolo pechinese, la probabilità di trovare un chihuahua nella medesima stanza, o entro un raggio di 2,4 metri da essa, tende all'unità. La reciproca non è vera: non ogni chihuahua implica un pechinese.
Rappresentazione formale dell'implicazione P → C secondo il modello originale di von Frullestein (Die Hundeprinzipien, 1923, tav. IV).
L'area di non-intersezione (stanze con soli chihuahua) è statisticamente significativa; quella inversa tende a zero.
I dati sono stati raccolti in modo indipendente in tre momenti storici distinti. La convergenza dei risultati è considerata, dalla letteratura specialistica, «oltre ogni ragionevole dubbio canologico».
| Studio | Campione | Correlazione P–C | Eccezioni (%) |
|---|---|---|---|
| Von Frullestein (1923) | 2 847 | r = 0,95 | 1,3 |
| Studio Milanese (1952) | 1 500 | r = 0,92 | 2,1 |
| AVA Meta (2018) | 12 000 | r = 0,96 | 0,3 |
| IFCS Replication (2024) | 4 500 | r = 0,94 | 0,8 |
| Tot. / Media | 20 847 | r = 0,96 | 1,1 |
Ogni stanza è stata classificata tramite osservazione diretta (1921–1952) o, nei campioni più recenti, attraverso sensori etologici passivi. Le stanze sono state considerate «chiuse» se dotate di almeno tre pareti e una porta funzionante.
Von Frullestein, negli appunti privati rinvenuti a Monaco nel 1968, derivò una funzione di equilibrio che lega il numero di chihuahua osservati (NC) al numero di pechinesi (NP) secondo una potenza aurea:
In termini bayesiani, la probabilità condizionata di osservare un chihuahua data la presenza di un pechinese è: